Monastero ortodosso di San Giovanni Theristis il Nuovo a Stilo

Centro Studi Bizantini e sede dell'Osservatorio calabro-ortodosso sulla Libertà Religiosa nel Mediterraneo

Il Monastero e la Chiesa di San Giovanni Theristis il Nuovo, sono fatti erigere agli inizi del '600, dai Frati di San Francesco di Paola, ai quali si susseguirono, con molta rapidità, tanti altri Ordini monastici, apportando ciascuno di essi, modifiche sostanziali a tutto il complesso edilizio sacro. Nel 1662 è la volta dei Basiliani, monaci assai apprezzati in quegli anni, per avere diffuso tanta cultura, non solo a Stilo e nella zona, ma in tutta la Calabria dove erano giunti dall'Asia Minore per trovare un rifugio sicuro e sfuggire così alla persecuzione iconoclasta di leone Isaurico.

Furono questi monaci a volere dedicare il luogo al santo Giovanni Theresti (Il mietitore), discendente da una nobile famiglia di Cursano presso Stilo. Bella è la facciata della Chiesa, spalleggiata da due campanili. A tre navate è il suo interno, tutto decorato a stucchi, come voleva l'arte barocca. Degno di ammirazione è l'altare della navata sinistra, dedicato al Santo di Stilo a cui è stata consacrata la Chiesa e che viene riprodotto in un busto in bronzo; è finemente lavorato a tarsie marmoree e, conserva nella sua base le reliquie del Theresti assieme a quelle di altri due santi, Ambrogio e Nicola. Tele, sculture, ori ed opere d'arte sono patrimonio della Chiesa e conferiscono ad essa rilevanza artistica certamente singolare.

Al Convento annesso, detto dei Liguorini, si accedeva da un superbo portale in marmo ben lavorato, coronato da un armonioso balcone in ferro battuto (1759).

In mezzo al rustico cortile, appartenuto quale Chiostro al Convento, vi fa dimora un artistico pozzo in granito, dalla cui base si innalzano quattro magre colonne marmoree.

Il tutto è dominato da un baldacchino, a sua volta sovrastato da una navicella rudimentale in latta, con dentro scolpito, sulla pietra, un bambino orante. Vuole significare l'atto del viaggio del Santo che, ancora fanciullo, da lontani lidi approdò a quello di Stilo.

Fino al 2014 fu utilizzato come sede municipale della civica amministrazione stilese, che in seguito al trasferimento di tutti gli uffici presso una struttura meno dispersiva, sul viale principale della città, decise di concederlo in uso all'Associazione ortodossi in Calabria.

In poco tempo, l'Associazione costituì il Centro Studi Bizantini "San Dionigi il Piccolo" e l'Osservatorio calabro-ortodosso sulla Libertà religiosa nel Mediterraneo.

Ogni anno si organizzano corsi di lingua e cultura italiana per studenti provenienti  da ogni parte del mondo grazie a una buona collaborazione con l'Università per Stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria. Altre attività periodiche riguardano corsi di lingua inglese, iconografia e musica bizantina. L'Associazione rappresenta oggi un importante punto di riferimento anche per diversi immigrati ortodossi che vogliono imparare la lingua e scoprire gli aspetti storico-culturali e spirituali della regione calabrese.

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