La Penisola Italiana

La penisola che dal confine naturale delle Alpi scende verso il cuore del Mediterraneo è sempre stata percepita come una coerente entità geografica, comprendente anche le grandi isole della Sicilia e della Sardegna, anche se l’unità politica della nazione è stata raggiunta solo nel 1861. Nonostante la presenza di una città-simbolo come Roma, la varietà del territorio, caratterizzato da una sola grande e fertile pianura settentrionale e per il resto fittamente suddiviso da catene di rilievi, fiumi e valli, ha posto le premesse per una suddivisione interna in diversi Stati autonomi, con uno spiccato policentrismo che si riflette nello splendore della civiltà artistica di molte città e aree culturali. D’altro canto, le notevoli differenze storiche, geomorfologiche e di infrastrutture tra le diverse aree del Paese hanno creato una situazione poco equilibrata tra le parti d’Italia più sviluppate, soprattutto al Nord, e le zone economicamente più arretrate.

La penisola italiana, prevalentemente montuosa e collinosa, assunse la forma attuale in seguito alla collisione tra le zolle africana ed eurasiatica. Le Alpi, a nord, hanno la loro vetta più elevata nel massiccio del Monte Bianco (4807 m) al confine con la Francia; gli Appennini formano una dorsale che percorre la penisola per l’intera lunghezza.

L’Italia è al 95% autosufficiente per i suoi consumi alimentari.

La zona più fertile è la valle del Po, a nord, dove crescono frumento e riso. Al sud l’agricoltura richiede quasi ovunque impianti di irrigazione. L’Italia produce ed esporta agrumi, olive, pomodori e vino.

L’Italia ha un ampio settore pubblico, ma quello privato è dominato da molte imprese relativamente piccole. Le manifatture sono concentrate in modo particolare al nord, e producono design e ingegneristica di alta qualità, utilizzando materie prime importate.

Il turismo è una voce importante per tutto il paese. Dai porti marini, di grande importanza storica, transita oggi circa il 16% delle esportazioni. La congestione del traffico è un problema nelle molte città sviluppate su una struttura urbana medievale.

Gli italici, da cui deriva il nome “italiani”, erano gruppi etnici diversi (fra cui umbri, campani, sabini, marsi, sanniti, piceni, lucani, ecc.) che abitavano l’Italia prima dei romani, con i quali ebbero poi numerosi scontri, ma alla fine si lasciarono sottomettere. Nel corso dei secoli il popolo italiano ha apportato un importante contributo all’evoluzione della civiltà occidentale da un punto di vista culturale, artistico, religioso e politico; in particolare, gli ideali umanistici del Rinascimento hanno profondamente influenzato il mondo moderno. Nel 1861, le grandi capitali come Firenze e Venezia, nonché il Regno delle Due Sicilie vennero unificati sotto il re sabaudo Vittorio Emanuele II.

Nel secolo successivo, tra le due guerre mondiali il Paese cadde nelle mani del dittatore fascista Benito Mussolini, il quale entrò in guerra come alleato della Germania. Dopo la sconfitta subita nella seconda guerra mondiale, l’Italia è diventata una repubblica democratica e la politica del dopoguerra è stata caratterizzata dalla fragilità delle coalizioni politiche e dai frequenti cambi di governo. Nel territorio italiano è compreso lo Stato del Vaticano, dove si trova la Santa Sede, complesso degli organi di governo della Chiesa cattolica romana. Gli italiani sono anche conosciuti per la gastronomia, molto raffinata e ricca di proposte regionali. Nota in tutto il mondo, perché “esportata” dagli emigranti italiani, è inoltre la pizza. L’Italia è un centro di livello mondiale per la lirica, la moda e il design. Città come Roma, Firenze, Venezia e Milano sono visitate ogni anno da numerosi turisti e uomini d’affari.

Il Rinascimento, nato in Italia nel XV secolo e in seguito diffusosi in tutta Europa, segnò una rinascita degli ideali classici nei campi dell’arte, dell’architettura, della filosofia e della letteratura. Il primo architetto a usare il nuovo stile classico fu Brunelleschi, che realizzò la cupola del duomo di Firenze. Le opere create da altri artisti del Rinascimento, come Leonardo da Vinci e Michelangelo, sono ancora oggi pietre miliari dell’arte. Il Rinascimento si distinse anche per un rinnovato interesse per lo studio dell’uomo e del mondo naturale.


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