In alto, l'entrata al Monastero di San Giovanni Theristis il Nuovo a Stilo (RC)

Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunziato la parola di Dio; considerando attentamente l'esito del loro tenore di vita, imitatene la fede (Ep. agli Ebrei 13.7).

 

NELL'UNDICESIMO ANNIVERSARIO DELLA DORMIZIONE

DELL'ULTIMO METROPOLITA ORTODOSSO DI CALABRIA

 

Nella cappella del Monastero di San Giovanni Nuovo a Stilo è stato oggi ricordato il Metropolita Emilianos Tiimiadis nel giorno dell’undicesimo anniversario della sua beata dormizione.

La memoria dello zelo pastorale dell’indimenticabile Gerarca rimane indelebile nei pii fedeli ortodossi giunti a riconoscere in Lui un autentico padre spirituale, sempre pronto ad operare, da quando era giovane parroco in Belgio fino agli ultimi giorni terreni trascorsi in Grecia, ad Eghion, in condivisione fraterna dello zelo pastorale che caratterizza l’instancabile Metropolita Amvrosios delle Calabrite.

Eletto nel 1965 Metropolita di Calabria, dal Patriarca Athenagoras e dal Santo Sinodo Costantinopolitano, il Metropolita Emilianos è giunto a piedi, il 13 dicembre del 1965, dopo avere percorso montuosi sentieri aspromontani, a Gallicianò, l’ultima acropoli della grecità calabrese. Con emozione e gioia gli abitanti accoglievano il giovane Vescovo che annunciava di volere comunicare al Patriarca l’entusiasmo riscontrato nella regione per l’inatteso ritorno di un Metropolita ortodosso di Calabria. Nonostante la fiduciosa attesa, il Metropolita Emilanos non è però più ritornato in Calabria. Poco tempo prima della Sua dormizione ha però detto a calabresi, giunti ad incontrarlo ad Eghion, che il Patriarca Athenagoras, letto il rapporto sulla visita, era favorevole ad autorizzarne altre. Il Santo Sinodo era però di opinione contraria per evitare di compromettere i buoni rapporti con il Vaticano. Dopo un quarto di secolo, mentre il Metropolita Emiliano, (pur privato del titolo di Calabria), era ancora in vita, un giovane aghiorita, il P. Kosmas Papapetrou, ripetutamente giungeva pellegrino in Calabria dove, su suggerimento dell’indimenticabile sindaco Ernesto Franco di Bivongi, si stabiliva presso il rudere del katholikon del Monastero di San Giovanni Therestis, privo di tetto e di pavimento. Dal 1965 la memoria del Metropolita Emilianos Timiadis rimane eterna per quanti ringraziano il Signore per avere inviato questo Santo Metropolita di Calabria, precursore del ristabilimento del monachesimo ortodosso nella regione, alla fine del travagliato secondo millennio che sembrava averne cancellato la memoria!     

                                   Stilo, 22 febbraio 2019

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