LETTERA APERTA A SUA SANTITA' IL PATRIARCA DI COSTANTINOPOLI BARTOLOMEO

 

Santità,

la Vostra seconda visita in Calabria, nel primo centenario dalla fondazione papale della Diocesi Greco-cattolica di Lungro, avviene XXV anni dopo il ritorno dei monaci aghioriti e dei nuovi rapporti tra I Greco-Albanesi e I Cristiani Ortodossi residenti nel territorio.

Con la benedizione di Vostra Santità, il Padre Kosmas e, di seguito, i Padri Aghioriti Maximos e Gennadios, hanno sorretto con la preghiera, dal Sacro Monastero di Bivongi, il piccolo e plurietnico gregge ortodosso presente anche in Calabria.

Quegli ammirevoli Padri hanno dialogato pure con i cattolici, (innanzitutto I grecoalbanesi), con I riformati e con quanti hanno raggiunto la vallata ascetica dello Stilaro.

Giunti in Calabria dalla Romania e dai Paesi Slavi siamo uniti dalla Santa Fede Ortodossa ricevuta dalle nostre Chiese-madri,  i Patriarcati di Russia, di Romania e di Bulgaria. 

Questa Domenica siamo insieme pellegrini al Patirion di Rossano, Monastero fondato dal Beato Bartolomeo di Simeri, predecessore dei ricordati aghioriti nella continuità dei millenari vincoli spirituali che uniscono la Calabria e le nostre Patrie alla Santa Montagna dell’Athos.

Quanti professiamo la Santa Fede Ortodossa siamo anche in Calabria turbati dalla rottura della comunione panortodossa.

Supplichiamo, pertanto, Vostra Santità di non opporsi ulteriormente alla celebrazione di un Sinodo Generale dei Vescovi appartenenti alle 14 Autocefale constitutive della Santa Chiesa Ortodossa universalmente riconosciuta in modo di ottenere dal Sovrano Celeste Paraclito il ristabilimento della pace e della comunione oggi interrotta.

Il sostegno spirituale ricevuto in questi anni dai pii monaci inviati in Calabria anche dalle nostre Chiese-madri induce, infine, a trasmettere a Vostra Santità il recente appello dei Greci di Calabria in attesa, da oltre un decennio, dello stabilimento di monaci ortodossi a Gallicianò, l’ultimo villaggio ellenofono della Grecìa dell’Aspromonte, sempre grati della storica visita effettuata da Vostra Santità, giunto dal cielo nella Grecìa calabrese, il 23 marzo del 2001.

Oggi siamo qui riuniti nella supplica all’Odighitria Madre di Dio, protettrice di questo Sacro Monastero, di ristabilire la comunione tra tutte le Sante Chiese e di allontanare lo scisma volto a dividere in due blocchi le 14 Chiese Autocefale.

Umili pellegrini ortodossi preghiamo anche per la prossima Vostra visita alle comunità Greco-Albanesi stabilite da secoli in questo territorio.

 

SACRO MONASTERO DELLA NUOVA ODIGHITRIA, DOMENICA 1 SETTEMBRE 2019

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